Sanitary policy and a Health Service oriented to person

Bisogna restituire al paziente la sua regale realtà di Persona. Noi medici veniamo formati ad approcciare l'organismo umano, non la persona: è tradizione antica, che viene forse dal lontano materialismo positivista di fine ottocento.

 

Con la Legge 833/1978 l'Italia si dotò di uno dei sistemi sanitari pubblici più avanzati del mondo. La Riforma Sanitaria creava un regime di tutela sociale ispirandosi alle Sanità pubbliche più avanzate del mondo. Si superava il sistema mutualistico: eri assistito non più perché pagavi un premio assicurativo alla mutua ma perché cittadino italiano.
Nei primi anni novanta, caduti i regimi marxisti, si ridiscussero i destini del mondo aprendo spazio per un'altra forma di materialismo, quello liberale.
Il Governo italiano avrebbe varato quattro importanti riforme tra cui quella sanitaria che aderiva all'ordine sovranazionale di fare un passo indietro per “andare in Europa” adeguandosi a sistemi sanitari di tipo mutualista come ad esempio quelli tedesco e statunitense di allora.
La legge 502 del 1992 ci restituiva un regime sanitario profondamente modificato che introduceva nuovi concetti ed apriva ad una sanità intesa come business, come lecito sistema per lucrare guadagni sulla salute.
Cambiarono molte cose e non in meglio.

Oggi sono gli stessi modelli sanitari ad indurci a non mettere al primo posto la persona ma gli interessi economici. É in corso una diffusa privatizzazione della sanità, guidata da logiche di business molto spinte, con l’arrivo di grosse e potenti compagnie multinazionali. Nessuno ne parla.
Ho parlato di Italia ma il problema è sovranazionale, riguarda l'intero mondo occidentale compresi gli USA ove il tentativo di Obama di costituire un Sistema Sanitario Nazionale, viene boicottato. L'NHS, il Sistema Sanitario britannico, il più imitato del mondo, è stato sciolto, ope legis, ed è in vendita. Nessuno ne parla.

Conclusione
Il regime sanitario è un sistema di riferimento dentro a cui le nostre professioni si muovono come dentro ad un sistema di assi cartesiani.
Se il problema è che la Sanità rimetta la persona al centro del sistema è necessario agire sul sistema. Potremo noi raddrizzare l'asse attorno a cui gira il mondo della Sanità? No. Solo la politica internazionale potrebbe.

Il nostro ruolo è quello di cambiare noi stessi ed il mondo intorno a noi, quello, pur limitato, su cui insiste la nostra sfera d'ingerenza e questa è la sfida più bella, sicura, impegnativa, alla nostra portata.

Roberto di Pietro - Medico Chirurgo – Anatomopatologo PADOVA

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