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Nel mondo esistono vari tipi di sistemi sanitari e, in Spagna, una delle peculiarità delnostro Sistema Nazionale di Salute è il fatto che le diverse Comunità Autonome (CCAA) hanno trasferite la maggior parte delle competenze in sanità. In questo modo esistono differenze tra loro in quanto a modelli di gestione, pianificazione sanitaria, risorse umane, etc. Inoltre, con una certa frequenza i due livelli assistenziali principali, l'Attenzione Primaria e l'Attenzione Specializzata, non sono integrati adeguatamente.

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I professionisti che appartengono a questi livelli fanno parte di due culture diverse con

distinte maniere di curare il paziente ed abbordare i loro problemi, e con scarsa
comunicazione tra di esse. Come conseguenza il paziente soffre una mancanza di
coordinazione e continuità nella sua assistenza, difficoltà di accessibilità e, a volte,
disparità di criteri tra i professionisti coinvolti nella sua attenzione. Differenti
condizionanti strutturali, funzionali e culturali, come la crescente pressione
d ’assistenza favorisce tutto ciò.

D'altra parte, come nel resto del mondo, esistono le gerarchie tra i diversi gruppi
professionali che lavorano in sanità. I professionisti della sanità svolgono un ruolo
molto importante nell'equità e sostenibilità del sistema sanitario che non poche volte
si vede minacciato per le differenze tra essi. In occasioni si realizzano progetti, si
impiegano metodi e risorse senza valutare l'altro compagno come una persona con
una competenza professionale complementare ed arricchente della propria
nell'obiettivo finale che è l'attenzione al malato.
OBIETTIVI
Dentro l'ambito della Sanità dell'Associazione Umanità Nuova (Movimento dei
Focolari), alcuni di noi, di diverse Comunità Autonome, appartenenti a differenti livelli
d ’assistenza e discipline sanitarie, sentiamo la necessità di dare una piccola risposta a
questa divisione ed allontanamento che stiamo sperimentando in questi tre aspetti
commentati. Insieme vogliamo contribuire in qualche modo a fomentare la fraternità
dentro il campo professionale, e anche favorire un sistema sanitario più sostenibile in
questi tempi di crisi, con la convinzione che questo può essere il cammino per ottenere
un miglioramento dello stato di salute della popolazione, obbiettivo di tutto il sistema
sanitario.
METODOLOGIA
Che cosa potevamo fare per iniziare e approfondire le relazioni tra noi, e condividere le
nostre esperienze? Quale potrebbe essere il primo nesso di unione?
Così è sorta l'idea di realizzare un congresso che propiziasse la partecipazione di tutti
senza lasciare fuori nessuno. Frutto di questo desiderio si è creata una Commissione di
professionisti di luoghi diversi e distanti, e fino ad oggi abbiamo potuto realizzare due
congressi nazionali negli anni 2009 e 2012, nei quali abbiamo implicato colleghi che
non appartengono all'Associazione Umanità Nuova.
Nel primo si è parlato del tema delle “relazioni ” visto da quattro prospettive: col
paziente (la relazione come mezzo terapeutico), con la famiglia (curare chi assiste), con
i compagni (costruire rapporti tra professionisti per lavorare in equipe) e con le
istituzioni sanitarie (al servizio dell'essere umano). IL 2º Congresso si è dedicato al
tema della comunicazione col paziente nel l ’assistenza diaria e in diverse situazioni
vitali (critiche o in uno stato terminale), e tra i professionisti (un tema ancora
sospeso).
Si sono realizzate conferenze e si sono comunicate esperienze, e si è evidenziato che la
fraternità si trova nella base di ogni relazione umana, professionale e terapeutica.
RISULTATI
Quali effetti hanno prodotto questi congressi?
Nella nostra pratica sanitaria hanno creato rapporti nuovi tra i professionisti che,
dando più valore alla persona che alle strutture, trasformano il lavoro di ognuno in un
apporto unico e necessario al lavoro in equipe. In questo modo si può raggiungere una
sanità più efficiente ed equa: il tempo e le risorse si ottimizzano, i problemi si
risolvono
condividendo soluzioni e si suppliscono, in molte occasioni, le limitazioni di bilancio, in
modo che l'attività sanitaria dà luogo a progetti sostenibili senza che ciò supponga un
maggiore investimento economico.
I verbali dei congressi raccolgono molte esperienze concrete che dimostrano che è
possibile stabilire la fraternità tra lavoratori sanitari per migliorare la medicina e
farla
più sostenibile.
Si è creata una commissione permanente di professionisti di tutta la Spagna
(infermieri, medici, lavoratrici sociali) che continua il lavoro di propiziare la
fraternità
nell ’ambito sanitario con riunioni virtuali periodiche.
Cercando la maniera di condividere queste esperienze, si è progettato un sito: “HN
Sanidad ” dell'Associazione Umanità Nuova (http://congresosanidad.webnode.es), e si
sono diffuse le conclusioni dei congressi attraverso tavole rotonde e seminari realizzati
in varie città, tentando, contemporaneamente, di portare questa nuova cultura
sanitaria al nostro proprio posto di lavoro.
DISCUSSIONE
Qual è stata la novità che ci aiuta ad affrontare le sfide di mancanza di unità che
osserviamo? La novità è la partecipazione e implicazione in questo impegno di vari
professionisti dell'ambito sanitario: cioè la multidisciplinarietà. Il lavoro previo di
preparazione e i congressi stessi ci sono serviti come laboratorio di fraternità tra tutti,
scoprendoci necessari gli uni per gli altri, stimando il nostro lavoro giornaliero e la
nostra commissione dentro il sistema sanitario.

La crisi economica in cui viviamo, colpisce in maniera particolare la sanità.
Indipendentemente di tutti i ritagli che stiamo sperimentando in salari, risorse
materiali ed umane, vediamo con preoccupazione come si sta minando l'illusione e la
motivazione necessarie per una buona pratica professionale. Noi non viviamo alieni da
questo “virus ”, ma troviamo il vaccino nel fatto di essere uniti condividendo esperienze
e lavori, convinti che la fraternità tra noi ci apporterà luce e soluzioni davanti alle
sfide
di oggi.
Una comunicazione effettiva tra i professionisti e centrata nel paziente aiuterà ad
evitare la frammentazione nell'attenzione sanitaria. Di uguale maniera una
comunicazione rinnovata col malato e la sua famiglia che potenzi l'aiuto reciproco,
dando loro partecipazione attiva in tutto il processo assistenziale del quale sono
protagonisti, contribuirà a migliorare l'attenzione ricevuta, con una chiara
ripercussione nella sostenibilità ed equità del sistema. Un altro effetto positivo sarà
una maggiore fiducia nelle istituzioni ed i professionisti, aumentando la soddisfazione
di tutti gli agenti implicati.
CONCLUSIONI
Se siamo capaci di creare relazioni nuove tra noi, riusciremo a rompere le barriere che
esistono tra CCAA, livelli d ’assistenza e diversità di professionisti sanitari, favoriremo
la
fraternità dentro la sanità, e genereremo sistemi più sostenibili ed equi.
Continuiamo a lavorare in ciò e stiamo cominciando già la preparazione del 3º
Congresso del mondo di Sanità in Spagna per il 2015, al quale siete tutti invitati.

Carmen Corral Rubio

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